“Niente di preoccupante signora. Comunque, domani porti la bambina dal pediatra”. Le avevano detto al pronto soccorso dell’Ospedale di Mendrisio. E invece qualche giorno dopo la piccola è morta. Aveva due anni appena, la bambina. Figlia di una coppia d’origine musulmana che abita nel Mendrisiotto. E' morta per una grave polmonite. E a niente - come scrive oggi il Caffé - è servito il trasferimento d’urgenza al Kinderspital di Berna.
A chi rimprovera una scarsa esperienza del giovane medico che avrebbe visitato la bambina, il primario Mario Bianchetti, sempre sulle pagine del Caffé, risponde: “Per questo servizio impieghiamo medici che hanno lavorato almeno sei mesi in altri ospedali e che hanno una formazione specifica nella rianimazione dei bambini. Disgraziatamente per questa bambina c’è stata una situazione molto difficile. A causa di un germe molto infido e non immediatamente riconoscibile e che, a volte, si rivela solo in un secondo tempo”.
La polmonite della bambina è stata provocata da un pneumocco, il 19-A. “Questo inverno - precisa ancora Bianchetti - in tutta la Svizzera ci sono stati dei morti, anche in Ticino, per questa forma di polmonite con un decorso particolarmente maligno. Un altro bambino colpito da questo virus siamo riusciti a salvarlo per miracolo”. Per Bianchetti si è trattato di “una fatalità disgraziata proprio per la particolarità di un germe che non è subito riconoscibile in quanto inattivo, e che si può mimetizzare dietro una semplice forma influenzale, ma che si manifesta solo in un secondo momento in tutta la sua pericolosità”.