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Non abusò della figlia: risarcito
Dopo averlo scagionato, lo Stato gli deve 33.000 franchi
6 feb 2010 05:41 | Ticino e Regioni / Cronaca
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MENDRISIOTTO - È destinata a chiudersi con un risarcimento danni la triste vicenda apertasi nel gennaio 2008 con l’arresto di due uomini accusati dal procuratore pubblico Mario Branda di atti sessuali con fanciulli, coazione e violenza carnale. Sotto inchiesta erano finiti il padre e lo zio di una bimba domiciliata nel Mendrisiotto. I due avevano trascorso tre settimane in detenzione preventiva. Nell’aprile 2008, il Ministero pubblico ha decretato l’abbandono del procedimento nei confronti degli indagati, scagionandoli quindi dalle pesanti accuse. Negli scorsi giorni, a fine gennaio, la Camera dei ricorsi penali ha accolto l’istanza dell’avvocato Pascal Cattaneo, legale del padre della bimba, riconoscendogli un indennizzo. In tutto, lo Stato è chiamato a versare all’ex indagato 32.600 franchi più interessi di mora, contro i 46 mila richiesti.

P.C.
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06.02.2010 a pagina 14
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