ll Mendrisiotto è oramai da anni terra di lavori autostradali e stradali 365 giorni all’anno. L’ultimo cantiere che provoca disagi da un paio di giorni è quello all’altezza dell’area di servizio di Coldrerio in direzione nord. Naturalmente effettuando i lavori durante la giornata crea molto disagio al traffico sia autostradale che sulle strade cantonali del [...]
ll Mendrisiotto è oramai da anni terra di lavori autostradali e stradali 365 giorni all’anno.
L’ultimo cantiere che provoca disagi da un paio di giorni è quello all’altezza dell’area di servizio di Coldrerio in direzione nord. Naturalmente effettuando i lavori durante la giornata crea molto disagio al traffico sia autostradale che sulle strade cantonali del Mendrisiotto, infatti gli automobilisti di riversano sulle strade attraversando i vari paesi per eludere la colonna che si forma sull’autostrada praticamente durante tutta la giornata avendo a disposizione unicamente una corsia verso Lugano. Addirittura si parla di disguido da parte del portavoce dell’USTRA e che in futuro tale problema non si verificherà.
Per questo interroghiamo il Consiglio di Stato sottoponendo le seguenti domande:
1. Non si è pensato che i lavori potessero essere eseguiti durante la notte quando il traffico è praticamente deserto ?
2. Non si è pensato alla viabilità su due corsie con la segnaletica orizzontale arancione come avviene in tutto il resto dell’Europa ?
3. Quante settimane di lavoro occorreranno per asfaltare i 5 chilometri di autostrada?
Belloni Ivan, Bobbià Edo, Bordogna Claudio
Deputati PLR


2 commenti su “ Il Mendrisiotto terra di cantieri perenni – Belloni, Bobbià e Bordogna”
Da che l’autostrada A2 è stata inaugurata, non ho mai (e dico MAI) percorso il tratto da Chiasso a Lugano senza la presenza di un cantiere. Spesso e volentieri mal segnalato e persino pericoloso.
Concordo. I testoni del CdS dovrebbero venire a provare l’agonia del transito sulla tratta. Oltre ai cartelli indicanti la presenza di Radar ( messi nella speranza di RUBARE quattrini ai poveri utenti),
vi sono paletti sparsi a sinistra e a destra, verosimilmente spostati dal passaggio dei grossi camion nelle tratte più strette.
Bike ha ragione i tempi sono biblici, sembra la stuoia di Penelope di Itaca (fai e disfa, fai e disfa e non finisce mai). Sicuramente c’è chi ci sta guadagnando bene, sopra e soprattutto sottobanco.
Per quanto riguarda la possibilità di effettuare i lavori di notte è giustissimo, ma non se si considera notte le 19.30 di sera quando il flusso del trffico è ancora intenso.
Che dire….. l’USTRA non contraddice certo la massima ” la madre degli imbecilli è sempre incinta”.